Posted by: cinesino | Lunedì 5 Maggio 2008

In anticipo sulla sveglia

Appena svegliato, un goccio di caffè. Ormai la mattina prendo mezza tazza di una caffettiera da 1. Sto facendo progressi. :-)

Mi sono appena alzato. La sveglia è puntata sulle 0654, ma sono in piedi prima.

Sogno strano.

Sono in giro in campagna con un pò di persone. L’atmosfera è quella del gruppo di canoa - quindi bella - ma non riconosco le persone. Cerco di capire dove siamo e vedo vicino a noi un grande lago, ma più di questo non so. Ci stiamo nascondendo, e stiamo avanzando piano. Sembriamo una pattuglia militare in allenamento. Poi d’un colpo - come nei sogni più confusi - lo scenario cambia. Mi trovo nei corridoi di quello che riconosco essere l’Università. Siamo tutti lì però e incrociamo delle persone, tra cui riconosco una ragazza carina che fa il mio stesso lavoro in Francia. Nel sogno non ricordo il suo nome, ma lei mi invita a chiamarla per fare un aperitivo insieme. Le do corda, e prendo al volo il suo numero. Il gruppo nel frattempo si muove per tornarsene via. Io sono con la moto, e tardo a raggiungere tutti. Emanuela mi chiama e mi segnala un pò infastidita che si trovano tutti in tale locale. Mi faccio ripetere più volte il nome al telefono ma non lo capisco e decido di muovermi andando a intuito.

Mi sveglio.

Tante cose si sono mischiate nella mia testa:

  • il gruppo di amici della canoa, che non ho mai abbastanza seguito, troppo preso com’ero da Emanuela anche lei durante il corso
  • il fatto di non sapere bene dove mi trovo, e il cambio repentino di luogo e scenario
  • il militare, fatto da me nel 1996 - 12 anni fa! - in un periodo strano della mia vita
  • l’università, periodo certo non piacevole
  • Emanuela, sempre presente

Poi c’è questo eterno senso di colpa: attratto da un’altra persona. In realtà non succede nulla con questa persona, mia collega. Ma rimane l’abitudine alla distrazione e alla non focalizzazione. Distrazione non perché io debba fare chissà che con questa persona, ma perché la mia testa non è concentrata su un’unico pensiero: lei (sì, lei, Emanuela, non nasconderti, non serve a nulla).

Altri elementi interessanti.

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