Posted by: cinesino | Lunedì 5 Maggio 2008

Vorrei conoscere cosa ti porta via tanta serenità

La testa concentrata su documenti da finire, sulla telefonata da fare con Giorgia (mia collaboratrice), sulle email che richiedono attenzione. Cerco di mettere in campo tutto quello che mi è possibile per non pensare.

Pensare, già. Troppo pensieri fanno male, lasciano focalizzata la tua mente sul dolore che senti dentro. Pochi pensieri fanno male, non ti permettono di comprendere i perché del disagio e del sapore amaro che non vuol saperne di andare via.

Ecco allora la distrazione: il lavoro. A testa bassa. E quando stacchi? Tornano i fantasmi: provi a cacciarli via, ma sono dietro l’angolo appena pensi di essertene sbarazzato.

Emanuela è in giro oggi. In trasferta a Milano. E’ la prima volta - la prima, sorrido amaro - che non le fonisco informazioni via sms sull’eventuale ritardo del treno che la riporta a Bologna, tramite il collegamento al sito di Trenitalia. L’ho sempre fatto: era un modo semplice e banale per far capire che c’ero. Che la pensavo. Che ero presente. Anche quando era lontana, in viaggio.

Anche lei è stata sempre presente. Soprattutto con quello che un giorno di ottobre - un’eternità sembra passata - ha chiamato “Un piccolo spiraglio di sole in una giornata buia“. Un semplice scambio di parole, in chat. Impossibile non sentire al cuore una fitta dolce e dolorosa.

EG: vuoi che ti prenda qualcosa per cena?

6:38 PM se vuoi vado a prenderti non so una piadina, o qlcs al greco, o un pezzo di pizza o qualsiasi cosa tu voglia. altrimenti cucino qlcs e ti porto quello. )
o passi tu a mangiarlo da me. )
qd vuoi anche a mezzanotte )
un piccolo spiraglio di sole in una giornata buia )
Poi intervengo rispondendo… Oggi rileggendo mi trovo qui, come uno scemo, a piangere leggendo.
me: ;-)
6:39 PM un giorno spero di raccontarti davvero come vivo questi momenti, da dentro intendo
EG: non vedo l’ora di sentirlo.
vorrei conoscere un po’ di cose di te.
come sei nel profondo.
6:40 PM cosa ti porta via tanta serenità.
vorrei poterti aiutare a ritrovarla o forse a trovarla per la prima volta.”

Quanto darei per ricevere ancora oggi il tuo aiuto…

Quanto?

Ora senza di te solo più che mai.

Risposte

Non trovo giusto che la serenità personale dipenda dalla presenza/assenza di un’altra persona.

Beh in teoria tu hai perfettamente ragione. Poi sai bene che queste cose succedono. Se chi ti sta vicino - chiunque, amici, amore, collaboratori/colleghi, famiglia - non sta bene, difficile che questo non ti influenzi.

Forse uno dovrebbe far di tutto per “gestire” queste situazioni.

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