Posted by: cinesino | Martedì 6 Maggio 2008

Sento che sto sudando

Sonno profondo ma disturbato. Ieri sera mi sono trovato davanti alla TV con il rumore di sottofondo che non semplificava i miei sogni. Poi, con un sano “mmavvaffanc” spengo e cerco tranquillità.

Forse l’incontro di ieri a fine pomeriggio non aiuta. Sì, l’ho cercata. Prima al telefono - ha preso l’abitudine di non rispondermi più da giorni ormai, esattamente da giovedì 1° maggio - solo per sapere se era rientrata “safe” da Milano. Poi con sms. No answer. Quindi mi diriggo verso la stazione. Brevi calcoli, dovrebbe forse tornare e arrivare alle 1942. Verifica veloce sul cellulare - sito di Viaggiatreno, al contrario di quanto detto ieri anche stavolta dai! :-) - e il treno risulta in ritardo di qualche minuto. Cammino a passo veloce, sento che sto sudando, e non solo per la corsa.

Incrocio lei. Siamo sorpresi tutt’e 2. Le scappa un leggero sorriso, poi riesce a velarlo e a controllarsi nel giro di 1 secondo - ma quel sorriso, pur lieve, c’è stato. Camminiamo fino a casa, lei al telefono per qualche minuto. Mi dice che è assurdo e senza senso stare lì con lei, ma io esplodo dentro. La mia emozione è alle stelle. Lei qui, vicono a me. Quasi non ci credo.

Chiacchierata davanti al portone, lei ci si infila, come per scappare. A un certo punto, si chiude con lei dentro. La imploro di non andare, riapre. La chiusura non era voluta, ma il mio implorare era forte. Parole nostre… mi mancavano. Forse 20 minuti insieme, un’eternità insperata.

Poi torno a casa, con mixed emotions. Non so cosa pensare.

Sono di nuovo solo.

C’è Astrid, in cucina. Mi dice che il mio taglio di capelli - taglio per così dire, visto che ho 2 mm di pelo in testa - non mi sta bene, per nulla. “Anche a me non convince”, mi sento risponderle.

Solo in stanza. TV che prova a distrarmi, ma si arrende sconfitta dal mio dormiveglia.

Sms a Emanuela, ieri sera 2343

“Oggi, con il portone socchiuso, mentre tu fuggivi dalle mie parole, e io provavo a parlarti, mi sono sorpreso a sospendere i miei pensieri, e a guardarti: lì, davanti a me, eri così bella.”

Crollo.

Sogno di viaggiare. Un viaggio come sempre interrotto o incompleto.

“I sogni di viaggio sono legati al processo interiore che la persona, che ne sia cosciente o no, sta compiendo, alle mete da raggiungere o ad obiettivi che spesso il sognatore non ha chiari, perché hanno un respiro più ampio che porta al futuro, all’ignoto ed anche alla fine della vita. Per questa ragione spesso in questi sogni si parte, ma non si arriva, oppure il traguardo è incerto.”

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