Posted by: cinesino | Giovedì 8 Maggio 2008

La rabbia trova spazio

Crollo, scegliendo di non impostare la sveglia. Per un pò mi giro e mi rigiro nel letto - Caterina anni fa lo chiamava “fare il pollo”, credo di riferisse al girarrosto :-) - poi il nulla. Alle 0555, accendo il cervello. Sono di nuovo qui, a rimuginare.

Ad onor di cronaca, la rabbia di ieri sera si sta creando un suo spazio. Forse perché ne ho bisogno, forse perché è giusto così. Ma in alcune telefonate con amici (Maria Romana, Maria Pia, Luca, Maria Teresa, Andrea: quanta voglia c’ho di sfogarmi, eh?) la tensione sale. Decido lucidamente di analizzare la situazione per comprendere come io abbia potuto fare ad arrivare a questa situazione. Tutti giustamente puntano il dito su di me. Ma tutti mi chiedono quanti anni abbia Emanuela. Curioso, eh? :-)

Seduto sul bordo del letto - dicevo - alle 0555, cerco lucidità. Ho ridotto il consumo di caffè - è un bene! - ma mica l’ho annullato, per fortuna :-) . Cucina, tazza di caffè latte.

Già. Da rinco, tale quale sono in quel momento, verso un pò di latte e un goccio di caffè in quella tazza. Sì, quella. Quella comprata in Croazia, agosto 2006. Che felicità! Quanto bene ci si voleva, eh? Quante cose brutte con Astrid sono successe dopo? Troppe. Sembra così lontano, e lo è. Quel giorno ne abbiamo comprate 2, con le nostre “iniziali”. Questa è quella sua. Presa per caso per il caffè latte che sto ora sorseggiando. Fa strano, ma in fondo è uno strano positivo, forse influenzato dalla rabbia di ieri sera.

Mi tornano in mente le 50 cose da fare, e sto per iniziare a lavorare, rispondere alle email, scrivere documenti. Mi sfiora la mente l’ultimo pezzo del mio sogno di stamattina, quello che poi mi ha fatto aprire gli occhi. Francesco con me in una stazione. Il nostro treno parte alle 16 ma le biglietterie ci chiudono letteralmente davanti agli occhi. Il “bigliettaio” ci prende anche in giro, strafottente. Ha deciso di chiudere mezz’ora prima e tant’è. E’ inamovibile. Mentre rimugino la rabbia, appoggio per terra il mio zaino che contiene il PC. Il bigliettaio dà un calcio allo zaino che gli dava noia e rompe tutto. M’incazzo come una iena con lui e gli metto le mani addosso (non l’ho mail fatto).

Sono sereno eh? :-)

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