Solo in casa, è lunedì. Provo a mettere la testa sul lavoro. In salotto a Roma, a casa. Appena arrivata Giulia. Mi si scalda il cuore. Ci voleva.
Ultimamente ho sogni angoscianti. Anche questa notte non sono mancati. Ricordo solo alcuni istanti. In giro con Emanuela, lei tiene per mano un bambino. Io come al solito la osservo con Amore. Questa mattina il risveglio è stato con un sapore amaro in bocca, e lo stomaco come un pugno stretto.
Poi un pensiero a ieri e un sorriso mi torna sulle labbra. Incredibile quanto una passione possa fare del bene (ma anche del male).
Tornando a sabato, caffè con Alepicc (Alessandra “piccola”, mia cugina), che mi mostra la strada da seguire.
Non mollare, combattere. E’ una situazione curiosa la nostra. Non posso dire che abbiamo sempre condiviso tutto - tra Alepicc e me - ma si è creato un piccolo legame tra noi da Pasqua. Stiamo soffrendo di situazioni che pur diverse hanno punti in comune. Credo che la sofferenza avvicini. E non sai quanto ne sia felice, Ale! ;-) Ricevo ora una tua email:
On Mon, May 12, 2008 at 9:21 AM, Alessandra wrote:
“Il tuo blog è bellissimo..ma devo essere sincera..per me un pò duro da leggere in questo periodo..prometto che arriverà un momento in cui riuscirò a leggerlo più serenamente e allora lo farò con attenzione..anche e soprattutto per conoscerti meglio.”
La famiglia è qui per questo, no? Scegli i tuoi tempi, Ale. E ricorda: io ci sono per te.
Esco poi da casa sua. Scendo per le scale: ho vissuto 1 anno e mezzo lì. Mi fa un pò strano, tanti ricordi. E come spesso accade, un pò di amarezza.
Perché il passato non si risolve mai? Perché?
